Stationaere Roboter in Produktionszelle in Industriefertigung_1400x400px

Soluzioni con sensori per il rilevamento e il posizionamento nelle celle robotizzate

Le applicazioni dei sensori nelle cellule stazionarie di produzione e movimentazione assistite da robot — note anche come celle robotizzate — sono presenti in numerosi settori industriali altamente automatizzati. Questi sistemi svolgono spesso attività in ambienti difficili o durante la movimentazione di pezzi di grandi dimensioni, pesanti e ingombranti.

Tra i campi di applicazione tipici figurano i centri di lavorazione, i sistemi interconnessi nel settore delle macchine utensili, la produzione automobilistica e di batterie, l’industria della lavorazione del legno e del mobile, nonché i processi di pallettizzazione e depallettizzazione nella logistica di distribuzione e nella tecnologia di imballaggio.


Applicazioni dei sensori nella cella robotizzata

I sensori costituiscono la base informativa del sistema di automazione e forniscono i dati necessari per il controllo delle celle robotizzate e dei processi automatizzati. Analogamente alle macchine tradizionali, essi svolgono un’ampia gamma di compiti, quali il riconoscimento di presenza e di oggetti, il rilevamento e l’identificazione dei pezzi in lavorazione, nonché il rilevamento preciso della posizione.

Sono disponibili vari tipi di tecnologia dei sensori e soluzioni tecniche per soddisfare queste diverse esigenze; la scelta appropriata dipende dall’applicazione, dalle condizioni ambientali e dalla precisione richiesta.


Le applicazioni dei sensori in dettaglio

Schaltendes Lichtgitter CSL700 zur Platten-Vereinzelung an Roboterarm fuer fehlerfreie Abnahme

1. Corretto prelievo delle fustelle

Requisito:

Una pinza montata sul braccio del robot preleva automaticamente il pezzo superiore dalla pila di materiale (fustella) e lo posiziona sul canale di alimentazione della pressa. Per garantire la separazione, è necessario rilevare l’intera lunghezza.

Soluzione:

Con le barriere fotoelettriche a commutazione CSL 700 è possibile raggiungere la lunghezza richiesta, fino a 3 m. Diverse risoluzioni e uscite di commutazione liberamente programmabili con interfaccia IO-Link consentono un adattamento flessibile e l’integrazione nel sistema.

> Maggiori informazioni sulle cortine fotoelettriche di commutazione

Abstandssensor ODS zur Stapelhoehenerfassung an Robotergestuetztem Greifer in Metallverarbeitung

2. Monitoraggio dell'altezza della pila

Requisito:

Per monitorare l’alimentazione continua del materiale, è necessario rilevare l’altezza della pila.

Soluzione:

I sensori della distanza ODS e le fotocellule della distanza a tasteggio ODT con misurazione del tempo di volo (ToF) consentono un rilevamento affidabile di distanze maggiori e offrono opzioni di applicazione flessibili nei sistemi automatizzati. 

A seconda delle esigenze, i sensori possono effettuare una misurazione continua della distanza (ad es. ODS 10, ODS 110) con uscita analogica oppure monitorare un’altezza o una posizione definita tramite un punto di commutazione parametrizzabile (come HT 10).

Distanztaster Lichttaster SR3 mit Positionswert auf Greifer zur Anwesenheitserkennung von gestapelten Materialplatten

3. Controllo di presenza sulla pinza

Requisito:

Utilizzando sensori adeguati montati direttamente sulla pinza del robot fisso, è possibile verificare se la pinza è posizionata correttamente rispetto al pezzo o al materiale. Per un approccio preciso e ottimizzato, la misurazione di un valore di distanza risulta particolarmente vantaggiosa, poiché consente di controllare con precisione la posizione della pinza e di eseguire in modo affidabile il processo di presa.

Soluzione:

I sensori della distanza ottici miniaturizzati ODT 3C offrono un'ampia zona di lavoro fino a 2,5 m nonostante le loro dimensioni compatte. Consentono una localizzazione e un posizionamento precisi grazie alla trasmissione dei valori di misura tramite IO-Link. Grazie alla loro facile integrazione e alle opzioni di comunicazione flessibili, i sensori contribuiscono a rendere i processi più affidabili e ad aumentarne significativamente l’affidabilità.

Lichttaster HT15 zur Anwesenheitskontrolle und Codeleser DCR200i zur Identifikation der Palette oder Lastaufnahmemittel

4. Controllo di presenza / posizione del pallet

Requisito:

Prima di avviare un’operazione automatizzata, è necessario verificare se il pallet o il supporto di carico si trovi nella posizione designata e sia correttamente allineato. Il rilevamento può avvenire in una o più posizioni di controllo definite.

A seconda del sistema utilizzato e dei requisiti di controllo del processo, occorre prendere in considerazione anche un concetto di “Track & Trace”, che consenta l’identificazione univoca e la completa tracciabilità del pallet o del supporto di carico.

Soluzione:

Le compatte fotocellule a tasteggio HT 15, grazie alla soppressione attiva dello sfondo e all’elevata sensibilità alla luce ambiente, consentono di rilevare in modo affidabile i tipici supporti di carico. Allo stesso tempo, possono essere utilizzate per il controllo di processo, ad esempio attivando i lettori ottici di codici DCR 200i a valle per acquisire e decodificare i codici presenti sul pallet. 

> Scopra di più sulle fotocellule a tasteggio con soppressione dello sfondo 


Jetzt Kontakt aufnehmen

Ha domande relative alla Sua applicazione?

Il nostro team di esperti La guiderà nella scelta della soluzione più adatta alle Sue esigenze specifiche. Cogli l’opportunità di una consulenza personalizzata e richiedi subito di essere ricontattato.

Jetzt Kontakt aufnehmen

Ha domande relative alla Sua applicazione?

Il nostro team di esperti La guiderà nella scelta della soluzione più adatta alle Sue esigenze specifiche. Cogli l’opportunità di una consulenza personalizzata e richiedi subito di essere ricontattato.

Jetzt Kontakt aufnehmen

Ha domande relative alla Sua applicazione?

Il nostro team di esperti La guiderà nella scelta della soluzione più adatta alle Sue esigenze specifiche. Cogli l’opportunità di una consulenza personalizzata e richiedi subito di essere ricontattato.


Domande frequenti sul rilevamento e il posizionamento per i robot industriali

Entrambe le tipologie di sensori funzionano secondo il principio ottico e, al rilevamento di un oggetto, generano un segnale di commutazione basato sulla valutazione della luce riflessa dall’oggetto.

A seconda della versione, le fotocellule a tasteggio forniscono una o due uscite di commutazione. Il sensore a riflessione diffusa con misurazione della distanza dispone di due uscite di commutazione e consente inoltre di trasmettere un valore di distanza preciso tramite IO-Link, il che favorisce un’integrazione flessibile nei moderni sistemi di automazione.

I sensori di misura della distanza della serie ODS forniscono continuamente un segnale di uscita standardizzato, proporzionale alla distanza tra il sensore e l’oggetto. Questa emissione continua dei valori misurati consente di regolare con precisione i processi dinamici, come ad esempio il controllo di un processo di svolgimento. Per semplici compiti di monitoraggio, come il rilevamento di una posizione finale definita, è tuttavia spesso sufficiente un segnale di commutazione digitale.

La rilevazione di superfici riflettenti, lucide o oleose comporta requisiti particolari per la tecnologia dei sensori. In tali applicazioni, nei sensori ottici vengono spesso utilizzati robusti metodi di misurazione del tempo di volo (ToF), poiché consentono una misurazione affidabile della distanza anche in condizioni difficili.

Altri fattori rilevanti includono sollecitazioni meccaniche quali le vibrazioni, nonché condizioni ambientali che comportano la presenza di scintille o processi di saldatura. La scelta della tecnologia di sensori adeguata dipende quindi in larga misura dai requisiti e dalle caratteristiche specifiche della rispettiva cella robotica o applicazione.